5 Errori che continuo a vedere anche nel 2026
I cinque errori "evergreen" che continuo a trovare negli account: struttura BO-BOFU, tracciamento datato, copy banali, estensioni minimal e report dei termini di ricerca poco usato.
Il tempo passa ma gli errori rimangono… vedo spesso le stesse cose da sistemare.
Ecco i 5 "evergreen" da sistemare:
1. Struttura "BO-BOFU": si lavora solo sul fondo del funnel
Si lavora solo sul "bottom of bottom of the funnel". Utenti che ci conoscono, che ci cercano e che hanno visitato il sito. Se va bene la PMax prende qualche parola più generica, ma è un'attività che lasciamo al mero controllo di Google.
Metto giusto qualche domanda: Sei sicuro che la PMax e non una shopping standard sia la soluzione migliore? Perché non affiancarle una search con parole più generiche? Perché non lavorare sulla parte un po' più alta del funnel con la Demand?
2. Tracciamento delle conversioni fermo al 2016
Incredibile, ma ancora oggi nel 2026 trovo strutture arcaiche di tracciamento o, peggio, sballate. Conversioni doppie, nessun tracciamento o micro-conversioni come primarie. Il tutto associato ad una strategia di offerta "massimizza valore conversione".
In alcuni casi poi il tracciamento è corretto, ma nel 2026 potrebbe non bastare. Basti pensare ad una lead generation senza tracciamento offline. Il tracciamento è la linfa vitale di un sistema di smart bidding. Non possiamo mettere il motore di una Ferrari ed i pneumatici di una Panda.
3. Copy banali, che non differenziano da nessuno
La prima domanda che ogni business si deve porre è perché comprare da me e non dai miei concorrenti. Una volta fatta una bella analisi delle audience persona (come direbbe il buon @Massimo Giacchino), andrebbe creato un bel documento con tutti gli angoli da testare nei copy. Chiaramente una bella analisi della concorrenza per capire cosa offre, magari usando il GPT di turno, male non fa. Solo dopo tutta questa fase di analisi si possono riscrivere i copy degli annunci.
4. Estensioni usate al minimo
I sitelink e le immagini sono le estensioni principe. Devono essere in quantità e di qualità in ogni account. Inoltre si deve provare ad utilizzare tutte le estensioni possibili. Ma non basta: un'analisi sistematica di ciò che gli utenti cliccano o dove sono i CTR migliori deve diventare la bussola per la creazione e l'aggiornamento delle estensioni.
5. Report dei termini di ricerca, ancora poco usato
L'analisi di questo report ancora oggi la considero un'attività strategica. Per almeno 3 motivi diversi: ci permette di scolpire il traffico aggiungendo parole chiave negative; ci aiuta a capire i nuovi trend analizzando le parole non "aggiunte/escluse" negli ultimi 7/30 giorni; infine, ci fa individuare i termini di ricerca da presidiare in esatta perché "portatori sani" di conversioni.
Se vuoi sapere quali di questi cinque punti riguardano il tuo account, sono gli stessi pilastri che verifico in un audit Google Ads.
Trovi anche tu questi errori? Oppure sono io che prendo clienti "strani"? Scrivimi per una chiacchierata senza impegno.
Buone ads.
Domande frequenti
Qual è l'errore più frequente negli account Google Ads?
Lavorare solo sul fondo del funnel: Performance Max più brand protection, cioè utenti che ci conoscono già, ci cercano e hanno visitato il sito. Tutto il resto viene lasciato al controllo di Google.
Perché un tracciamento delle conversioni «che funziona» può non bastare?
Perché nel 2026 il tracciamento è la linfa dello smart bidding. Una lead generation senza conversioni offline, per esempio, è tecnicamente corretta ma dà all'algoritmo un segnale povero: è come mettere il motore di una Ferrari e le gomme di una Panda.
Come si scrivono copy che differenzino davvero?
Partendo da un'analisi delle audience persona e della concorrenza, e costruendo un documento con tutti gli angoli da testare. I copy si riscrivono solo dopo quella fase di analisi, non prima.
Perché il report dei termini di ricerca resta un'attività strategica?
Per tre motivi: permette di scolpire il traffico con le parole chiave negative, di individuare nuovi trend guardando le query non ancora aggiunte o escluse, e di scoprire i termini che portano conversioni e vanno presidiati in corrispondenza esatta.