Se lavori con Google Ads ti sarai occupato (anche se non in prima persona) della nuova consent mode, la versione 2. Questo per evitare di perdere dati e quindi far abbassare le performance dell’account.

Oggi ho scoperto che la consent mode si applica a tutti i dati degli utenti raccolti, inclusi quelli ottenuti da un tag sul sito, da una app o ancora caricati nella piattaforma.
Quindi, copio e incollo dal support: “Se utilizzi Customer Match, devi rispettare le norme relative al consenso degli utenti dell’UE per poter usare la personalizzazione degli annunci”.
A seconda del tipo di caricamento che viene utilizzato varia il modo di fornire il consenso.
Per quanto riguarda il classico caricamento manuale, basta flaggare il nuovo flag, anche se non mi è chiaro cosa succede ai vecchi elenchi (caricati con il “vecchio flag”).
Per i caricamenti tramite API, dovrai usare la API aggiornata (API version 15) che contiene i 2 nuovi parametri della consent: ad_user_data e ad_personalization
Per quelli fatti con app di terze parti (klaviyo, hubspot…), sembra che il compito di inserire questi 2 nuovi parametri sia demandato al partner. Valgono sempre di stessi obblighi espliciti per la raccolta del dato.
Per il funzionamento delle customer match basate sulle conversioni valgono le stesse regole per i dati di remarketing. In altre parole se non si ha attivato la consent mode v2, questi elenchi clienti non funzioneranno.
Se vuoi approfondire l’argomento qui trovi:
- il post ufficiale di @Geneviève Huskens, EMEA Product Lead, First Party Data in Google;
- il video youtube di Google Ads che riepiloga la situazione per le customer match.
Buona customer match.