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La regola aurea che funziona su ogni account

La regola che funziona su ogni account Google Ads non esiste. Ti spiego perché i consulenti di Google ti propongono sempre la stessa novità, quali «assiomi inviolabili» andrebbero rimessi in discussione e cosa è successo quando li ho ritestati davvero.

La regola aurea che funziona su ogni account

Esiste una regola che funziona su ogni account Google Ads?

No, non esiste. Anche tu sei alla ricerca della soluzione che ti faccia svoltare l’account?

La risposta è molto semplice, non esiste. Ci sono delle best practices frutto dell’esperienza e soprattutto della conoscenza di uno specifico account ma nessuna regola è valida per tutti. Ogni cosa va sempre testata.

Perché i consulenti di Google ti propongono sempre la stessa cosa?

Perché sono commerciali e stanno spingendo l’ultima novità di prodotto. Quando ti chiamano i consulenti di google ads per proporti delle soluzioni che ti faranno migliorare i risultati purtroppo stanno proponendo la stessa cosa a migliaia di account e come puoi immaginare molto spesso peggiorano i risultati.

In realtà sono dei commerciali che stanno proponendo le ultime novità di prodotto. Nulla di male, Google in fondo non è una Onlus. Poi sta a noi advertiser capire se tale novità va testata o meno in un determinato account.

Cosa succede quando testi davvero la novità del momento?

Che quasi mai funziona su tutti gli account. Quando i rep mi hanno telefonato per gli elenchi di brand, la novità del momento, li ho provati su ben 4 account diversi: tre sono andati male e sono dovuto tornare indietro, in uno solo ho ottenuto risultati migliorativi. Stessa storia con AI Max, dove i test mi hanno dato risultati davvero pessimi tranne che in un caso.

Il punto è proprio questo: in entrambi i casi qualcosa che ha funzionato l’ho trovato, un account con gli elenchi di brand e un intero tipo di e-commerce con AI Max. Ed è il motivo per cui la novità va testata invece che liquidata a priori.

Anche gli “assiomi inviolabili” vanno ritestati?

Sì, a partire da quelli che dai per scontati. Ma questo discorso vale anche per “assiomi inviolabili” come la brand non va esclusa dalla pmax oppure la brand in cpc manuale. Oppure ancora la modern search con gruppo dinamico e standard nella stessa campagna o un solo annuncio RSA per gruppo di annunci. L’elenco potrebbe essere molto, molto più lungo.

Si tratta di best practices che hanno funzionato in passato su tanti account e che vanno sempre ri-testate perchè Google cambia, anche molto velocemente la sua piattaforma.

Prendi proprio l’assioma di un solo RSA per gruppo di annunci: è un consiglio che ho dato anch’io, e che oggi applico molto meno. In genere lavoro con due RSA, dove testo una sola variabile alla volta, il pin, l’angolo, la call to action.

Come capisci che una best practice non fa per te?

Dai numeri, e il campanello d’allarme più semplice è il calo delle performance. Se applichi una best practice e la situazione non migliora, o addirittura peggiora, forse è il caso di ripensare a come modificarla invece di continuare a usarla così com’è.

Un esempio concreto: per anni l’imperativo è stato segmentare tutto il possibile, poi ho scritto che un solo gruppo di annunci non è sempre la miglior soluzione, perché con volumi di ricerca molto limitati la segmentazione spezzetta l’apprendimento del machine learning.

Un bravo advertiser, a mio parere, mette in discussione le proprie certezze e le proprie best practices in modo sistematico.

È anche il motivo per cui, come consulente Google Ads indipendente, ogni novità la testo prima di adottarla su un account.

Buone Ads

Domande frequenti

Esiste una regola che funziona su ogni account Google Ads?

No. Esistono best practice nate dall'esperienza e dalla conoscenza di uno specifico account, ma nessuna regola vale per tutti: ogni cosa va sempre testata.

I consigli dei consulenti che chiamano da Google sono sbagliati?

Non sono sbagliati in sé: sono commerciali che propongono le ultime novità di prodotto, le stesse a migliaia di account. Sta all'advertiser capire se quella novità ha senso su quel preciso account.

Quali best practice andrebbero ritestate oggi?

Quelle date per assodate: escludere la brand dalla Performance Max, tenere la brand in CPC manuale, la modern search con gruppo dinamico e standard insieme, un solo RSA per gruppo di annunci.

Ogni quanto vanno riverificate?

Non esiste un periodo di tempo preciso, ma un buon campanello d'allarme è il calo delle performance.

Le novità proposte dai consulenti di Google funzionano sempre?

No. Quando ho testato gli elenchi di brand, la novità del momento proposta al telefono, su quattro account uno solo è migliorato: negli altri tre sono dovuto tornare alla brand protection classica in CPC manuale.

Vale anche per le funzioni basate sull'intelligenza artificiale?

Sì, e vale ancora di più. I test fatti con AI Max mi hanno dato risultati davvero pessimi, tutti tranne uno: le DSA con page feed abbinate agli elenchi di brand su e-commerce che vendono marchi molto conosciuti.

Un solo gruppo di annunci per campagna è una best practice?

È un approccio molto diffuso ma non vale sempre. Segmentare un minimo resta spesso la scelta migliore, mentre con volumi di ricerca molto limitati, o quando hai già trovato l'angolo di attacco vincente, conviene compattare.

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